guardo e non capisco
a volte rabbrividisco
l’alieno, che paura
è fuor da ogni misura
eppure è una presenza
in mezzo agli scaffali
andando a far la spesa
al bar e in vacanza
lo sento li vicino
ne avverto il brontolio
l’alieno sono io

guardo e non capisco
a volte rabbrividisco
l’alieno, che paura
è fuor da ogni misura
eppure è una presenza
in mezzo agli scaffali
andando a far la spesa
al bar e in vacanza
lo sento li vicino
ne avverto il brontolio
l’alieno sono io

son(n)o operativo
mi sveglio e ti scrivo
non esco in mutande
rimango nel letto
in un sonno smart-operativo
ditemi della fine del lavoro
che sarà il mio tempo per svegliarmi
dal sonno operativo
Non so se riesco a capire il movimento delle onde, ma le sento
Non percepisco la direzione della corrente, ma la sento
Nel mare
Così salato e inospitale
Che ancora mi tiene dentro
Mi immergo con paura e timore
Perché solo dentro mi sento
L’autismo è una brutta bestia
Come un muro che continua
E non ha porte
Solo il piccone e le unghie
O sognare
Nessunə è esclusə
Oppure puoi volerlo
C’è chi finge di includere solo per sussumere e rapinare l’altrə
Chi l’identità è l’essere esclusə
Chi traccia il confine
L’inclusione non è un cappello o una bandiera
É una necessità
Ma va chiesto
L’inclusione crea un noi
Ma deve fare attenzione e rispettare l’io
Diversamente il passo è breve da inclusione a coercizione e manipolazione
L’inclusione avverrà quando non se ne parlerà più
Non ci sarà negoziazione
Ma solo comunità
Non voglio avere bisogno di te
Ma solo sentire l’amore
E il bisogno di te non deve colmare vuoti
Ma riempire della reciproca comprensione
E del riconoscimento dell’altrə
Dipendere non è una parolaccia ma consapevolezza di esserci, anche per te
Legame non è una corda ma un’emozione
Che riconosce e sente l’altrə
Quando ti senti liberə è quando puoi sentire l’altrə
E ti ho detestato e ammirato come un fratello,
Maggiore, certo
E che i tuoi errori mi hanno concesso di riflettere sui miei
E non ti sei mai tirato indietro, testardo e a volte caparbio
Che i tuoi sensi di colpa non ti hanno salvato ma hanno salvato tanti altri
E che so che hai contribuito, generosamente anche quando non era intenzionale
E con piacere che penso alla tua distanza
Che la stessa mi lascia comunque un vuoto, una mancanza.
Ma non come perdita, semplicemente un’unicità che riconosco
Grazie per avermi dato la possibilità di condividerne una parte. Per me importante.
Non sappiamo cosa vogliamo
Lo immaginiamo
Ogni risposta sopprime la domanda
Solo quando il mio problema non avrà soluzione potrà scaturire l’idea
Che non è soluzione
Risolversi è fare tacere le domande, è eliminare il problema
È allora che possiamo condividere realmente il problema, quando l’assenza di soluzioni date ci spinge ad avere idee, insieme
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
Devo incontrarti
Devo parlarti
Devo vederti
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
Devo sentirti
Devo toccarti
Il tuo odore mi guida
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
Cercare
Trovare
Attraversare
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
Quello che conosciamo
Quello che sappiamo
Quello che amiamo
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
In-Con-Tra
La rete siamo noi
La rete siamo noi
Il traliccio
Il datacenter
Il server giù
Blackout
Blackout
Blackout
Blackout
Tuttə desideratə
Anche solo una sensazione
Ma senza comunicazione
Si distorce il senso
Si deprimono i sensi
Eppure si sente
Come un flusso di bit senza significati
Che corre in una sola direzione
Tenersi
Per non disperdersi/disperarsi
Aspettando il contatto